
Il primo trimestre del 2025 si chiude con un segnale positivo per il mercato del lavoro in Veneto: +21.300 posti di lavoro dipendente. Questo dato, riportato da ANSA e tratto dalla Bussola di Veneto Lavoro, conferma un trend di crescita, sebbene con una frenata rispetto allo stesso periodo del 2024 (+28.700) .
Ma cosa si cela dietro questi numeri? E soprattutto: quali sono le implicazioni per aziende e candidati?
Uno dei fattori chiave che ha influenzato il bilancio occupazionale è il calendario: nel 2025, la Pasqua è caduta più tardi rispetto al 2024, spostando in avanti l’inizio della stagione turistica. Questo ha comportato un calo delle assunzioni a marzo (-11%) e, di conseguenza, un rallentamento nella domanda di lavoro complessiva del trimestre (-5%)
Il calo ha interessato in particolare:
La forma contrattuale ha subito variazioni: il part time rimane diffuso (33%), ma in leggera flessione rispetto al 2024 .
Nonostante la flessione dei contratti a termine, si registra un dato positivo: +11.600 contratti a tempo indeterminato, dovuto principalmente a trasformazioni da rapporti precari. Questo indica che molte aziende stanno puntando sulla stabilizzazione del personale.
Prosegue la tendenza negativa per l’apprendistato, con una contrazione di 240 unità legata a un -9% di attivazioni.
Per le aziende, è il momento di:
Per i candidati, questi dati sottolineano:
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Fonti: Veneto Lavoro ANSA
